Gemini rinnova la sua app: arrivano interfaccia aggiornata, nero pieno e novità per Android e iOS

Gemini rinnova la sua app: arrivano interfaccia aggiornata, nero pieno e novità per Android e iOS

Gemini rinnova la sua app: arrivano interfaccia aggiornata, nero pieno e novità per Android e iOS - brizoapp.it

Luca Antonelli

Novembre 17, 2025

Aprire l’app e trovare una schermata che sembra un’altra: è l’impressione che molti utenti segnalano mentre le modifiche di fondo di Gemini vengono distribuite su dispositivi Android e iOS. Non si tratta soltanto di un restyling estetico, ma di una serie di cambiamenti pensati per rendere più immediato l’accesso agli strumenti dell’assistente e per adattarsi meglio agli schermi moderni. Chi usa l’app quotidianamente lo nota subito: icone, testi e menu si riallineano a sinistra, la gerarchia delle funzioni viene ripensata e alcune funzioni “operative” emergono più visibili. È un aggiornamento che in questi mesi interessa sia chi prova le funzioni gratuite sia chi è abbonato ai servizi avanzati.

Interfaccia ridisegnata e tema scuro veramente nero

La schermata principale dell’app mostra il cambiamento più evidente: al posto del vecchio saluto al centro c’è ora una disposizione che punta alla leggibilità. In alto compaiono due righe che chiedono Da dove iniziamo? e guidano verso i collegamenti rapidi, con testi che si adattano al tema del sistema. Il passaggio estetico non è solo cosmetico: la nuova interfaccia si integra con il comportamento del dispositivo, seguendo il tema scelto dall’utente e semplificando l’accesso alle funzioni più utili.

Gemini rinnova la sua app: arrivano interfaccia aggiornata, nero pieno e novità per Android e iOS
Gemini rinnova la sua app: arrivano interfaccia aggiornata, nero pieno e novità per Android e iOS – brizoapp.it

Un dettaglio che molti sottovalutano è il valore del nero assoluto sugli schermi OLED: il tema scuro nero sostituisce il precedente grigio, riducendo il consumo energetico su certi dispositivi e aumentando il contrasto percettibile. Questo cambiamento interessa chi usa lo smartphone lunghe ore, perché riduce l’affaticamento visivo in ambienti poco illuminati.

Lo schema grafico ora preferisce elementi allineati a sinistra e pulsanti più netti; i colori e le spaziature sono stati rivisti per uniformare l’esperienza tra Android e iOS. Per chi vive in città e usa lo schermo all’aperto, il nuovo contrasto migliora la leggibilità sotto luce naturale. Nel complesso, l’aggiornamento mostra un approccio più modulare e attento allo schermo, e lascia intuire che altre novità minori verranno distribuite via server senza bisogno di scaricare subito un pacchetto pesante.

Chat, la sezione i miei contenuti e come cambia l’organizzazione

Le modifiche non si fermano alla home: anche l’ambiente delle singole conversazioni è stato ritoccato. In alto è comparso un pulsante per avviare una nuova conversazione e accanto un controllo che apre un foglio a comparsa dal basso con opzioni per condividere, fissare, rinominare o eliminare la chat. Questo approccio sposta alcune funzioni dalla barra delle risposte all’area superiore, semplificando le azioni più frequenti quando si gestiscono molte conversazioni.

Il menù contestuale posto al fondo delle risposte è stato snellito e ora propone solo le voci essenziali come Seleziona testo, Altre bozze e Segnala un problema legale. Un aspetto che sfugge a chi vive in città è il valore pratico di questa pulizia: ridurre le opzioni nei punti sbagliati velocizza l’uso quotidiano e diminuisce la confusione.

Parallelamente, è stata resa disponibile la nuova area I miei contenuti, accessibile dal menù laterale. Si tratta di un archivio personale dove vengono raccolti immagini, video, codice e documenti creati con la funzionalità Canvas, ma anche la cronologia delle interazioni arricchita grazie a Deep Research. Toccare un elemento dell’archivio riporta l’utente direttamente alla chat nel punto in cui il contenuto è stato generato, rendendo più semplice ritrovare lavori o frammenti utili durante progetti più lunghi.

Per gli utenti che producono molti contenuti è una novità pratica: invece di cercare tra messaggi o cartelle, tutto resta centralizzato e navigabile. Questo approccio all’organizzazione punta a trasformare l’assistente in un vero strumento di lavoro oltre che un aiuto per le attività quotidiane.

Veo 3.1, deep research e le funzioni operative che cambiano il flusso

Sotto la superficie grafica, Gemini integra aggiornamenti che riguardano la generazione dei media e la ricerca avanzata. Il modello Veo 3.1, utilizzato per trasformare foto in video, ora accetta fino a tre immagini di riferimento che guidano la creazione. Queste immagini possono definire l’aspetto dei personaggi, uno stile visivo o gli elementi di scena, e aiutano il sistema a mantenere la coerenza dell’aspetto anche attraverso cambi di inquadratura.

Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno è l’attenzione agli aspetti pratici: per produzioni rapide, poter fornire più riferimenti evita ritocchi successivi. La funzione è disponibile per gli abbonati premium sia sulla versione web sia sulle app mobili, e punta a rendere i video più fedeli alla visione dell’autore.

Sul fronte della ricerca, l’aggiornamento di Deep Research amplia le fonti sfruttabili: ora lo strumento può attingere a Gmail, Google Drive e Google Chat, rendendo possibile generare report e riepiloghi che integrano documenti e conversazioni personali. Chi usa l’app sullo smartphone può selezionare Deep Research, scegliere le fonti desiderate e inserire il prompt per ottenere un output sintetico e mirato.

Per accedere a queste novità è comunque utile verificare che la componente contenitore sia aggiornata: l’app si appoggia al pacchetto principale che gestisce l’assistente, quindi controllare la versione dell’App Google sul proprio dispositivo resta un passo consigliato. Alla fine, il risultato pratico è che strumenti di creazione e ricerca iniziano a parlarsi meglio, e in Italia molti professionisti e creatori stanno già apprezzando questa convergenza nella routine quotidiana.