Dal 2026 Google Play mette nel mirino le app che svuotano la batteria: cosa cambia sullo store

Dal 2026 Google Play mette nel mirino le app che svuotano la batteria: cosa cambia sullo store

Dal 2026 Google Play mette nel mirino le app che svuotano la batteria: cosa cambia sullo store - brizoapp.it

Luca Antonelli

Novembre 18, 2025

La notifica arriva mentre il telefono passa dal 40% al 20% durante un tragitto in metropolitana: non รจ sempre la rete o lo schermo ad accusare il colpo, ma l’attivitร  nascosta di alcune applicazioni. Da fonti vicine al settore arriva la conferma che, dal 2026, il Play Store introdurrร  una segnalazione visiva per mettere in evidenza le app che pesano maggiormente sulla batteria. Non si tratta di un semplice bollino: l’obiettivo dichiarato รจ dare agli utenti uno strumento in piรน per scegliere, e agli sviluppatori uno stimolo a ottimizzare il codice. Chi usa lo smartphone per lavoro o per svago lo nota spesso: un’app apparentemente leggera puรฒ consumare piรน energia di altre, senza che sia facile capire il motivo.

Perchรฉ Google cambia il Play Store

La decisione nasce da una somma di esigenze tecniche e di pressione degli utenti: con l’aumento delle funzionalitร  in background e delle librerie esterne, molte applicazioni mostrano un consumo di energia non banale, che va a incidere sulla durata percepita della batteria. Google spinge verso maggiore trasparenza, proponendo un indicatore che identifichi i pacchetti con un impatto energetico elevato, corredato da informazioni sul tipo di utilizzo (processi in background, sensori attivi, consumo della CPU). L’intento รจ chiaro: ridurre l’incertezza e fornire metriche confrontabili tra diverse app. Un dettaglio che molti sottovalutano รจ la variabilitร : lo stesso software puรฒ comportarsi in modo differente a seconda del modello di telefono e della versione del sistema operativo.

Dal 2026 Google Play mette nel mirino le app che svuotano la batteria: cosa cambia sullo store
Dal 2026 Google Play mette nel mirino le app che svuotano la batteria: cosa cambia sullo store – brizoapp.it

Dal punto di vista pratico, la segnalazione non sostituirร  le statistiche di sistema giร  presenti su Android, ma completerร  il quadro offrendo un profilo standardizzato per la scheda dell’app nel negozio. Secondo chi segue il mercato, questa scelta potrebbe avere ripercussioni sulle classifiche e sulla visibilitร  delle applicazioni, soprattutto per quelle che dipendono da processi in background per fornire servizi continui. Gli sviluppatori saranno invitati a documentare le tecniche di ottimizzazione utilizzate; in alcuni casi, verranno messe a disposizione linee guida per ridurre il consumo energetico. Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno รจ la maggiore sensibilitร  degli utenti alla durata della batteria: periodi freddi o aree con copertura scarsa accentuano i problemi legati all’autonomia.

Cosa cambia per sviluppatori e utenti

Per gli sviluppatori la novitร  รจ una spinta verso una piรน chiara responsabilitร  tecnica: monitorare i processi, limitare i wake lock e rivedere l’uso delle librerie esterne passerร  dall’essere buona pratica a fattore che puรฒ influenzare la percezione dell’app sul mercato. Le aziende che distribuiscono software dovranno predisporre report piรน trasparenti sul comportamento energetico e prevedere aggiornamenti mirati a ottimizzare il consumo. Per gli utenti, invece, la lettura della scheda applicativa diventerร  piรน ricca: oltre alle valutazioni e alle autorizzazioni, comparirร  una voce dedicata al profilo di consumo, accompagnata da suggerimenti semplici per ridurre l’impatto (come disattivare funzioni non necessarie o aggiornare a versioni ottimizzate).

Un aspetto che sfugge a chi vive in cittร  รจ la differenza di comportamento in mobilitร : le app che cercano costantemente la posizione o mantengono connessioni continue mostrano consumi molto diversi rispetto all’uso casalingo. Google, per questo motivo, sta predisponendo indicatori che distinguono il consumo in foreground da quello in background, oltre a segnalare l’uso di sensori quali GPS e fotocamera. Il risultato pratico potrebbe tradursi in una maggiore attenzione degli utenti al dettaglio tecnico e in una rivalutazione delle app che fino ad ora avevano buona popolaritร  ma scarsa efficienza. Alla fine, per molti sviluppatori sarร  un incentivo a investire in ottimizzazione; per gli utenti, una scelta piรน informata al momento dell’installazione.

Impatto pratico e scenari in Italia

Nel mercato italiano l’effetto potrebbe essere doppio: da un lato gli utenti avranno strumenti migliori per gestire l’autonomia dei propri dispositivi; dall’altro, le piccole software house si troveranno a dover bilanciare funzionalitร  e consumo. In contesti come il lavoro sul campo o i viaggi, dove la durata della batteria รจ cruciale, la presenza di un indicatore sul Play Store puรฒ diventare un fattore di scelta tangibile. Le startup e gli sviluppatori indipendenti nel nostro paese potrebbero approfittare di questo cambiamento per distinguersi con prodotti piรน leggeri e trasparenti, mentre le grandi piattaforme dovranno dimostrare di aver ottimizzato servizi complessi senza incidere troppo sull’autonomia.

Un dettaglio che molti sottovalutano รจ la complessitร  delle misurazioni: stabilire uno standard che sia valido su centinaia di modelli e versioni richiede test estesi e metriche condivise. Per questo motivo, Google prevede procedure di misurazione che includono scenari di uso realistico e variazioni di rete. In questi mesi gli strumenti di test e le linee guida saranno rese disponibili agli sviluppatori, affinchรฉ possano adeguare il codice prima dell’entrata in vigore. Alla fine, la novitร  potrebbe tradursi in una piรน chiara informazione al consumatore e in una selezione naturale delle app meno efficienti, una tendenza che molte persone in Italia stanno giร  osservando nella loro esperienza quotidiana con lo smartphone.